Su Pallosu è da sempre lo specchio di mare più frequentato dai pescatori di ricci provenienti da tutta la Sardegna.Un vero e proprio assalto che di recente è stato confermato anche dai dati del Centro Marino Internazionale di Torregrande.
Un prelievo davvero massiccio, non sempre controllato adeguatamente.
Una pesca accompagnata da polemiche e scontri tra marinerie della Sardegna.
In questa sede ci interessa fornire esclusivamente una funzione di servizio e far conoscere la disciplina e regolamentazione del prelievo al solo scopo di cercare-se possibile- di tutelare e preservare il mare.
La pesca del riccio in Sardegna è disciplinata dal Decreto 2370/DecA/54 del 26.10.2016, Assessorato Regionale all’Agricoltura, che può essere scaricato qui sopra integralmente in formato.pdf cliccando sull’icona rossa.
Proviamo a illustrare in questo articolo le principali regole vigenti.
CHI PUO’ PESCARE I RICCI ?
Tre sono le categorie ammesse:
-i pescatori marittimi professionali, iscritti nel registro dei pescatori marittimi, esclusivamente dall’imbarcazione mediante il seguente attrezzo da pesca, unicamente se autorizzato in licenza ai sensi di legge: “asta e specchio per ricci” (tradizionalmente chiamato “cannuga”), anche con l’ausilio del coppo;
-i pescatori professionali subacquei, in possesso di autorizzazione per la pesca subacquea professionale, in apnea o con l’uso di apparecchi ausiliari per la respirazione, esclusivamente a mano o con l’ausilio di qualsiasi strumento corto atto a staccare il riccio dal substrato;
–i soggetti che esercitano la pesca sportiva o ricreativa, in apnea – senza l’uso di apparecchi ausiliari per la respirazione – e solo manualmente.
DIVIETI E LIMITI
– È vietata la raccolta del riccio di mare mediante attrezzi trainati con imbarcazione – tali attrezzi non possono essere utilizzati né detenuti a bordo – o anche a mano mediante mezzi meccanici (strumenti in ferro), ivi compresi i rastrelli.
-La taglia minima di cattura è di 50 mm esclusi gli aculei. Ogni esemplare di taglia inferiore prelevato in qualsiasi circostanza, da qualunque tipologia di imbarcazione e da qualsiasi categoria autorizzata alla pesca, anche non appartenente a quella dei pescatori professionali, deve essere immediatamente rigettato in mare.
-È vietata la detenzione, il trasporto e la commercializzazione di esemplari di taglia inferiore a quella prescritta nel presente articolo.
–Il pescatore professionale subacqueo, se accompagnato da assistente a bordo dell’imbarcazione, può raccogliere giornalmente esemplari per 6 ceste (dimensioni: altezza 35 cm, lunghezza 60 cm, larghezza 50 cm) equivalenti, per due unità lavorative, a circa 3000 esemplari. Se il pescatore professionista non è accompagnato da un assistente può raccogliere giornalmente esemplari per 3 ceste pari a circa 1500 ricci.
-Il pescatore marittimo professionale è tenuto a rispettare gli stessi quantitativi massimi prelevabili previsti per il pescatore subacqueo professionale.
-Il pescatore sportivo o ricreativo può raccogliere un numero massimo di 50 ricci al giorno ed esclusivamente per consumo personale.
QUANDO SI PUO’ PESCARE ?
La pesca del riccio di mare è consentita dal 1 novembre 2016 al 30 aprile 2017.
LUNEDI’ VIETATO PER TUTTI
Per l’intera durata della stagione di pesca, è vietato da parte del pescatore marittimo professionale e del pescatore professionale subacqueo il prelievo di esemplari di riccio di mare nel giorno di lunedì.
FINE SETTIMANA E FESTIVI PER I PESCATORI SPORTIVI
Il pescatore sportivo o ricreativo può raccogliere esemplari solamente nei giorni di sabato, domenica e festivi durante il periodo consentito dal calendario.
PRELIEVO CONSENTITO DALL’ALBA ALLE ORE 15
Il prelievo degli esemplari di riccio di mare e le operazioni di sbarco sono consentiti esclusivamente dall’alba sino alle ore 15.00.
A CHI SPETTA VIGILARE E SANZIONARE ?
Capitaneria di Porto e Forestale sono le autorità preposte al controllo, al rispetto del decreto e all’irrorazione di sanzioni-multe in caso di violazioni.
Fondamentale è anche la collaborazione dei cittadini. Tutti noi possiamo fare qualcosa per tutelare i ricci e il mare.
Se amiamo il mare collaboriamo con le autorità per il rispetto delle norme vigenti e se siamo a conoscenza di eventuale violazioni informiamole tempestivamente.
Il mare è di tutti noi e va salvaguardato.
Capitaneria di Porto di Oristano: Telefono 0783 72262
Stazione Forestale Oristano: Telefono 0783 310305